e fino a qualche anno fa ti avessero detto che Frosinone sarebbe finita in cima alla classifica nazionale delle compravendite immobiliari, probabilmente avresti sorriso scettico. E invece eccoci qui: secondo l’analisi di Abitare Co., nei primi nove mesi del 2025 Frosinone ha registrato un incremento del 45,1% delle compravendite immobiliari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Non stiamo parlando di una crescita “buona”: stiamo parlando della prima posizione a livello nazionale per incremento percentuale. Davanti a capoluoghi più grandi, più conosciuti, più “blasonati”.
Come agenzia immobiliare radicata sul territorio, che ogni giorno incontra famiglie, giovani coppie, investitori e proprietari, questo dato non ci sorprende del tutto. Ma va capito, spiegato e – soprattutto – tradotto in qualcosa di utile per chi, come te, oggi si sta facendo domande molto concrete:
- “È il momento giusto per comprare?”
- “Ha senso vendere ora o mi conviene aspettare?”
- “Perché tanti stanno scegliendo Frosinone invece di Roma o di altri capoluoghi del Lazio?”
Andiamo con ordine, partendo dai numeri, senza inventare nulla, ma cercando di leggere tra le righe quello che i dati ci stanno raccontando.
I numeri: perché Frosinone è in cima alla classifica delle compravendite
L’analisi di Abitare Co., società specializzata in intermediazione e servizi immobiliari, offre un quadro molto chiaro del mercato italiano nei primi nove mesi del 2025.
A livello nazionale sono state registrate 548.287 compravendite, con un incremento del +9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Già questo, di per sé, ci racconta un mercato vivace, in crescita, tutt’altro che fermo.
Zoomiamo sul Lazio:
la regione ha fatto registrare un +12,7%, posizionandosi al 4° posto in Italia per variazione percentuale. Un risultato importante, che però viene reso ancora più interessante se guardiamo dentro i singoli capoluoghi.
Ed è qui che entra in scena Frosinone. Nei primi nove mesi del 2025:
- Le compravendite a Frosinone sono state 322;
- Con una variazione del +45,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In altre parole: nel giro di dodici mesi, Frosinone ha praticamente venduto quasi una volta e mezza gli immobili che erano stati venduti da gennaio a settembre del 2024. Non un ritocchino, ma un vero salto in avanti. Nel confronto con gli altri capoluoghi italiani, Frosinone si piazza prima per incremento percentuale, seguita da:
- Sondrio (+34,6%)
- Belluno (+34,4%)
- Grosseto
- Catanzaro
- Campobasso
- Siena
- Imperia
- Pavia
- Massa
Nessun altro capoluogo del Lazio entra nella top 10: Rieti è quattordicesima (+20,4%), Latina trentacinquesima (+14,3%), Roma sessantasettesima (+6,8%), Viterbo settantatreesima (+5,1%).
I numeri sono chiari: quando si parla di compravendite immobiliari, Frosinone oggi è in pole position.
Che cosa c’è dietro al boom di Frosinone?
I dati ci dicono cosa sta accadendo, ma non ci spiegano da soli il perché. Per capirlo bisogna guardare a come è cambiata la città nell’ultimo decennio.
Negli ultimi 13 anni Frosinone ha vissuto una vera e propria trasformazione urbanistica. In ambito pubblico e politico questo percorso è stato più volte definito una “rivoluzione urbanistica”, iniziata con l’amministrazione guidata da Nicola Ottaviani e proseguita con il sindaco Riccardo Mastrangeli. I dati sulle compravendite, oggi, sembrano confermare che questo percorso ha avuto un impatto concreto sulla percezione della città.
Senza entrare nel merito politico, ci interessa il risultato dal punto di vista di chi vive il territorio e di chi ci vuole investire. Sono stati realizzati o potenziati:
- Parchi e giardini pubblici
- Nuove piazze e spazi di socialità
- Teatri, scuole, strutture culturali
- Nuove infrastrutture urbane e spazi per la comunità
Tutto questo ha contribuito a cambiare l’immagine di Frosinone: da “capoluogo di passaggio” a città più vivibile, più frequentata, più riconoscibile.
Un altro elemento importante è la riqualificazione della parte alta della città e del centro storico, su cui l’amministrazione ha lavorato molto, anche con il contributo dell’assessorato dedicato. Questo ha reso appetibili aree che, in passato, venivano percepite come meno interessanti dal punto di vista immobiliare.
Il risultato? Un effetto traino:
- Il centro diventa più attrattivo;
- Questo effetto si estende alle periferie urbane;
- Sempre più famiglie iniziano a prendere in considerazione Frosinone come alternativa reale ad altre città del Lazio.
Non va dimenticato, inoltre, il contesto nazionale: in tutta Italia si parla da anni di:
- Ricerca di una migliore qualità della vita;
- Desiderio di spazi più vivibili, magari con verde e servizi;
- Equilibrio tra lavoro (spesso in grandi città o da remoto) e vita familiare.
Frosinone, in questo scenario, si inserisce come capoluogo dinamico ma ancora “a misura d’uomo”, e questo il mercato immobiliare lo sta riflettendo.
Frosinone, Roma e il resto del Lazio: un confronto utile per chi deve scegliere
A questo punto, la domanda naturale è: come si posizionano Roma e gli altri capoluoghi del Lazio rispetto a Frosinone? I dati dell’analisi citata ci dicono che:
- Roma ha registrato un +6,8%, con 26.694 compravendite nei primi nove mesi del 2025.
Un numero enorme in termini assoluti (nessuno si stupisce che Roma muova volumi così importanti), ma con un incremento percentuale decisamente più contenuto rispetto a Frosinone; - Latina ha segnato un +14,3% con 1013 compravendite;
- Rieti ha fatto un +20,4% con 389 immobili acquistati;
- Viterbo ha chiuso il periodo con un +5,1%.
In sintesi:
- Il Lazio è una regione in crescita dal punto di vista immobiliare;
- Frosinone è il motore percentuale di questa crescita;
- Roma resta il gigante per volumi, ma con una dinamica meno esplosiva in termini percentuali.
Per una famiglia o un investitore che oggi sta valutando se comprare o vendere casa tra Frosinone, Roma e provincia, questi numeri sono fondamentali. Perché ti dicono una cosa semplice: non esiste più solo “Roma o niente”.
Per alcune persone, continuare a vivere o investire a Roma ha perfettamente senso. Per altre, valutare un immobile a Frosinone o nei dintorni può significare:
- Più tranquillità;
- Probabilmente più spazio rispetto allo stesso budget;
- Un ambiente urbano in evoluzione, con prospettive interessanti nel medio periodo.
Non serve idealizzare nessuna delle due realtà: si tratta di capire qual è la città che meglio risponde al tuo progetto di vita.
Cosa significa questo scenario per chi vuole comprare casa?
Parliamo chiaro: se ti stai guardando intorno per comprare casa a Frosinone, Roma o provincia, l’aumento delle compravendite immobiliari non è un dettaglio da poco.
Un +45,1% a Frosinone significa che:
- Il mercato è molto più dinamico rispetto a un anno fa;
- Ci sono più persone che comprano, ma anche più persone che vendono;
- Gli immobili non restano fermi sul mercato all’infinito come in alcune fasi passate.
Attenzione, però:
più dinamismo non significa automaticamente prezzi fuori controllo o speculazione. Il numero di compravendite indica quante transazioni vengono chiuse, non quanto sono aumentati i valori. È probabile che la crescita delle compravendite sia legata a:
- Maggiore fiducia nel territorio;
- Nuove opportunità abitative (anche grazie a nuove costruzioni o riqualificazioni);
- Tempi di vendita più ragionevoli.
Se stai pensando di comprare casa, questo è ciò che ti suggeriamo di fare:
- Chiarisci il tuo orizzonte di vita
Vuoi comprare per viverci 10–15 anni? Per i prossimi 3–5? Per metterla a reddito? La risposta cambia completamente il tipo di zona da valutare. - Valuta bene il collegamento con Roma se lavori o ti muovi spesso nella Capitale
Una casa a Frosinone o in provincia può avere molto senso anche per chi lavora a Roma, ma bisogna fare i conti con tempi di spostamento, trasporti, equilibrio tra smart working e presenza in ufficio. - Non guardare solo il singolo appartamento, ma il contesto
Compravendite immobiliari in crescita in una zona non significano solo più transazioni, spesso indicano un quartiere in trasformazione: servizi, negozi, scuole, aree verdi. Sono questi aspetti che ti fanno vivere bene in una casa, non solo i metri quadri. - Affidati a chi conosce veramente il territorio
In un mercato in grande movimento, distinguere una vera opportunità da un “falso affare” è più difficile. Un conto è guardare gli annunci online, un altro è avere al fianco qualcuno che sa perché in quella via i prezzi sono così, perché quell’immobile è rimasto invenduto, perché in quella zona i tempi di vendita sono cambiati.
Un dato è certo: se stai comprando, hai bisogno di informazioni, non solo di impressioni. Il boom di Frosinone ti dice che la città è al centro dell’attenzione. Ma la scelta giusta è sempre quella che combina:
- Posizione;
- Qualità dell’immobile;
- Servizi intorno;
- Sostenibilità dell’investimento nel tempo.
E se invece vuoi vendere casa?
Qui il tema si fa ancora più interessante.
Per un proprietario che desidera vendere la propria abitazione, il fatto che Frosinone sia il primo capoluogo italiano per incremento delle compravendite immobiliari è una notizia da non prendere sottogamba.
Che cosa significa, in concreto?
- Il mercato è più liquido: ci sono più compratori attivi rispetto al passato;
- Gli immobili, se prezzati correttamente, hanno maggiori probabilità di trovare il loro acquirente:
- L’attenzione su Frosinone è più alta, anche da parte di chi prima guardava solo Roma o altri capoluoghi.
Questo non significa che “si vende tutto e subito”. Significa che, rispetto a fasi di mercato più stagnanti, oggi hai più strumenti per impostare una strategia di vendita efficace.
Gli elementi chiave per sfruttare al meglio questo momento sono:
- Valutazione realistica:
il primo errore da evitare è far salire le aspettative solo perché il mercato è vivace. Un immobile fuori prezzo resta sul mercato, anche nel boom. Una valutazione basata sui dati reali e sulle transazioni recenti è fondamentale. Richiedi qui la tua valutazione gratuita. - Presentazione dell’immobile:
foto curate, descrizione chiara, valorizzazione dei punti di forza (esposizione, contesto, servizi, eventuali ristrutturazioni). In una città che cresce, i compratori diventano anche più esigenti. - Strategia di promozione:
non basta “mettere un annuncio sui portali”. Serve capire a chi stai parlando: famiglie, giovani coppie, investitori? Oggi il target è trasversale, ma ogni pubblico ha esigenze e linguaggi diversi. Occorre utilizzare una strategia di marketing mix per promuovere l’annuncio su più canali. - Gestione delle visite e della trattativa:
in un contesto dove si muovono più persone contemporaneamente, la differenza la fa spesso la velocità di risposta, la chiarezza nella documentazione, la capacità di tenere il filo tra richieste, proposte e controproposte.
Come agenzia immobiliare di Frosinone e provincia, ciò che vediamo quotidianamente è che i proprietari che decidono di vendere con una strategia precisa ottengono risultati migliori, sia in termini di tempi che di condizioni.
Il ruolo delle agenzie immobiliari locali in un mercato che cambia
In un mercato “piatto” la tentazione di fare tutto da soli è forte: “Tanto non si muove niente, ci provo da privato e vediamo come va”. In un mercato in forte crescita, come quello di Frosinone oggi, questa scelta può costare di più:
- Puoi rischiare di sottovalutare l’immobile e venderlo a meno di quanto potresti ottenere;
- Oppure di sopravvalutarlo, bruciando i primi mesi cruciali in cui l’annuncio è più visibile;
- Puoi perdere acquirenti potenzialmente interessati per mancanza di tempo, organizzazione o documenti pronti.
Un’agenzia radicata sul territorio non è solo “un intermediario”. È un filtro, un traduttore, un consulente. Nel concreto, il suo ruolo è:
- Leggere i dati di mercato, come quelli che abbiamo visto, e tradurli in una strategia su misura per te;
- Conoscere i micro-quartieri: le vie più richieste, i palazzi meglio mantenuti, le zone con i progetti più interessanti;
- Accompagnarti dalla valutazione al rogito, aiutandoti a evitare errori formali, problemi con le tempistiche, intoppi con banche o notai.
Per approfondire autonomamente, puoi consultare anche fonti ufficiali come:
- Agenzia delle Entrate – Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI)
- Banca d’Italia – Pubblicazioni sul mercato immobiliare
Sono risorse utili per incrociare i dati e farti un’idea ancora più chiara del contesto in cui ti muovi.
Domande frequenti su Frosinone e le compravendite immobiliari
1. Il +45,1% di Frosinone significa che i prezzi delle case sono esplosi?
No, il dato del +45,1% riguarda il numero di compravendite, cioè quante transazioni sono state concluse, non l’andamento dei prezzi. Un mercato più attivo può influire sui valori nel tempo, ma non possiamo dedurre automaticamente aumenti dei prezzi solo da questo dato. Per sapere quanto vale davvero un immobile serve una valutazione puntuale basata su transazioni recenti nella stessa zona.
2. Conviene comprare a Frosinone se lavoro a Roma?
Dipende dal tuo stile di vita e dall’organizzazione del lavoro. Molte persone stanno valutando città come Frosinone proprio per trovare un equilibrio tra qualità della vita e collegamenti con la Capitale. Se hai la possibilità di lavorare in parte da remoto o di gestire le giornate in modo flessibile, può essere una scelta da considerare seriamente. È importante, però, valutare con attenzione i tempi di spostamento e i costi complessivi (non solo il prezzo della casa).
3. Come faccio a capire il valore reale della mia casa a Frosinone o in provincia?
Il primo passo è evitare stime “a intuito” o confronti con annunci online non aggiornati. Il modo più efficace è:
- Analizzare le compravendite reali concluse nella tua zona;
- Considerare lo stato dell’immobile (ristrutturato, da rivedere, nuovo, con o senza ascensore, spazi esterni, ecc.);
- Valutare il contesto (servizi, scuole, verde, collegamenti).
Una valutazione professionale, basata su dati concreti, ti aiuta a partire con il piede giusto e a non perdere mesi preziosi.
4. È un buon momento per vendere se devo poi comprare un’altra casa?
Questa è una delle situazioni più delicate: vendere e comprare in tempi coordinati. Il fatto che le compravendite immobiliari siano in crescita a Frosinone è un vantaggio, perché aumenta le probabilità di riuscire a vendere in tempi ragionevoli. Allo stesso tempo, devi pianificare bene: capire se vendere prima e poi comprare, o vincolare la proposta di acquisto alla vendita del tuo immobile. Una strategia chiara, definita in anticipo, è fondamentale per evitare di restare “nel mezzo”
Tiriamo le fila: Frosinone è davvero pronta a questo ruolo?
Il boom di Frosinone come primo capoluogo italiano per incremento di compravendite immobiliari non è solo una curiosità da classifica. È il segnale che la città sta vivendo un momento di svolta.
- I dati ci dicono che le compravendite aumentano più che altrove;
- La trasformazione urbana degli ultimi anni ha reso la città più vivibile e attrattiva;
- Il confronto con Roma e gli altri capoluoghi del Lazio mostra che esistono nuovi equilibri tra centro e territori.
Per chi vuole comprare, è l’occasione per guardare a Frosinone e provincia con occhi diversi.
Per chi vuole vendere, è forse il momento di chiedersi: sto valorizzando davvero il mio immobile in un mercato così dinamico?
Non esiste una risposta uguale per tutti, ma una cosa è certa: le decisioni migliori si prendono quando si hanno numeri chiari e una valutazione seria, non solo sensazioni o “dicono che…”.
Se stai pensando di vendere casa e vuoi capire qual è il suo reale valore oggi, nel contesto di un mercato così in movimento, il passo più intelligente è partire da una stima professionale.
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È il modo più semplice per capire, con dati alla mano, se questo è davvero il momento giusto per muoverti e in che direzione.



